Quell’ombra di follia

Johann_Heinrich_Füssli_053


Quell’ombra di follia

Notte 1:
Sono nel mio letto. Solo.
Sono sicuro, di essermi addormentato.
Da qualche ora. Prima, sì. ricordo.
Ma, ho gli occhi aperti. Lui, davanti a me.

Notte 2:
Sono ancora qui, con gli occhi aperti.
Sicuro di essermi addormentato.
Ma c’è sempe lui. Mi fissa. Non parla.
Il suo sguardo, mi blocca. Non mi muovo.

Notte 3:
Non mi faccio domande.
Non riesco a controllare, i muscoli: il corpo.
Lui, lì, nell’angolo del soffitto. Scuro.
Sbiadito, come un ombra. Ma, gli occhi no.

Notte 4:
Sono paralizzato. Immobile.
Un senso di claustrofobia, mi inonda.
Il terrore, di non potersi muovere.
E lui, lì, che mi fissa, con ghigno folle.

Notte 5:
Il letto. Gelido. Freddo.
Il mio copro, come anestetizzato. Solo figura.
Lui, ora, è più vicino. Sui piedi che non sento.
Seduto. Mi guarda, con occhi vuoti –
senza pupille.

Notte 6:
I sensi, svaniti. Riesco solo a vedere.
Riesco solo a provare: terrore: ansia.
Lui, ora, è sul mio petto. Faccia a faccia. Mi fissa.
Mi prende i capelli. Tira, forte, verso l’alto.

Esponde la mia gola. La lecca.
Sorride con ghigno perfido.
E con molta calma. Lentamente.
Mi incide. Lentamente.

Mentre il sangue fuoriesce.
Vedo il buio, che piano –
invade la vista.
L’ultima immagine –
il suo sorriso.


Licenza Creative Commons
Quell’ombra di follia diAnasse Nabil è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.

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